La WebTv – buttiamo il telecomando?

“La rivoluzione degli Essere Digitali, il passaggio dagli atomi ai bit, è irreversibile e inarrestabile”!

Recitava così una teoria che sembrava fantascienza. Elaborata in periodo in cui, per intenderci, la Rai era l’indiscussa tv generalista, in costante querelle con gli eretici nuovi canali privati di Cologno Monzese. Quando il Dos era il sistema operativo più conosciuto e Windows solo un pioniere guardato con scetticismo…

Ma oggi la profezia di Negroponte (moderno Nostradamus) si è avverata.

E’ di questi giorni la notizia dell’Emmy Award a Current Tv, la web tv interattiva fondata da Al Gore nel 2005 che si è aggiudicata l’ambitissimo premio dell’Academy of Television Arts and Sciences nella sezione “interactive television services”.
L’ex-candidato democratico alle presidenziali statunitensi, si mantiene coerente con sue idee fondando, una tv democratica, un’innovazione mediatica che incoraggia la “two-way conversation“.

Non è cosa da poco.


Current Tv esplicita una teoria a dir poco rivoluzionaria: la possibilità offerta all’utente di personalizzare i contenuti e di interagire con la programmazione per diventare uno spettatore attivo. In altre parole: chiunque può inviare i propri filmati che possono trovare spazio nel palinsesto quando raggiungono un consenso da parte di altre persone che li guardano e li votano.

Current Tv si colloca tra quelle che vengono chiamate P2P Tv ma la vera differenza è che rispetto a quello che avevo trovato finora - Joost e Babelgum - non c’è bisogno di scaricare nessun programma.
Al momento, questi progetti “pionieri” di Web Tv, entrambe dirette da management italiano, sono in versione “beta” e l’accesso è ancora a numero chiuso, ovvero solo su invito da parte di utenti già registrati o a discrezione delle Tv stesse.
Current Tv entra in modo più deciso in un settore ancora sperimentale con una soluzione più immediata. Vedremo chi avrà successo.

Il panorama web italiano mi sembra molto fervente e penso sia da tenere d’occhio il neonato progetto di Tommaso Tessarolo: N3tv una free tv online sulle news dalla blogosfera. Ho visto ora la puntata zero.
Sempre italiano è il progetto di quella che si definisce la “Wikipedia delle (altre) tv” online: Altra Tv, un progetto partito da qua vicino - nell’ateneo di Bologna - e si propone di classificare con dei “web-servizi” le emittenti esistenti in rete.

Che dire? Addio litigi per il telecomando! La tv del futuro sarà personale e personalizzata, fruibile da dovunque nel mondo e sempre più on-demand.
Ma saremo tutti pronti?
Io, nonostante tutto quello che ho scritto in queste righe non ne sono del tutto convinto. Però mi sto informando…

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3 commenti a “La WebTv – buttiamo il telecomando?”
  1. Massimiliano scrive:

    Il web è il futuro, in tutti i settori e contesti, anche in qeuelli delle merceologie più tradizionali.
    Occorre abituarci a ragionare secondo le nuove regole ed i nuovi modelli di business, altrimenti non riusciremo a colmare il gap con chi attualmente è molto più avanti di noi su questo sentiero.
    Non si tratta solo di nuove tecnologie, ma soprattutto di nuovi modi di vedere le relazioni, il mercato, i prodotti ed i servizi. Le conoscenze che in passato hanno fatto grandi alcuni Paesi sono azzerate e tutti ripartono da zero. Adesso, anche Paesi che fino a qualche anno fa venivano considerati ‘Terzo Mondo’ secondo le vecchie regole, con le nuove potrebbero sopravanzare Paesi che fino a ieri erano nell’olimpo dell’economia mondiale.

  2. Roldano De Persio scrive:

    Ciao Massimo bel post e in perfetta sincronia con i tempi proprio oggi qui a roma parte caput media http://www.romacaputmedia.com/ e tra le conferenze c’è anche quella dedicata alla televisione su internet: http://www.videoonthenet.eu/

    Ma non è che alla fne dopo il blog ci tirate fuori anche la telvisione? ;-)

    Immagino già i titoloni: Mandarina Duck ha la televisione, Duck Televion è fra noi.

  3. Ducky scrive:

    …chi può dirlo…. ;-)

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