Vestiamoci di carta
Chi non ha mai giocato con le paper dolls (o bambole di carta)?
Da piccola ritagliavo i vestitini e li mettevo e rimettevo alle povere malcapitate, finché non si piegavano in due o perdevano un arto.
Oggi le “piccole stiliste crescono” hanno più scelta, e possono vestire personaggi famosi come Julia Roberts! Basta solo una stampante, e voilà un guardaroba illimitato.
Per la felicità di qualche nostalgica, abiti e accessori di carta si trovano anche a grandezza reale.
Caterina Crepax realizza collezioni interamente di carta, e vecchi giornali diventano abiti fatti a maglia o uncinetto, grazie all’estro ecologista di Ivano Vitali.
Anche l’eclettica artista belga Isabelle de Borchgrave trasforma con le sue mani semplici fogli bianchi in abiti e accessori con effetti plissè, di seta, pizzo e damasco: Un Mondo di carta, in mostra a Venezia, in omaggio al genio di Fortuny.
Una moda da “indossare” con una certa attenzione, basta evitare i giorni di pioggia o le fonti di calore… e il gioco è fatto!
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