Utility: la nascita di un’icona
Oggi vi racconterò di Utility, lo zaino che ha lanciato il marchio Mandarina Duck.
Era il 1977, e dopo aver partecipato ad una fiera in Giappone Paolo e Pietro avevano sempre più chiara l’idea di non volersi adeguare agli schemi preconfezionati degli accessori moda di quel periodo. Paolo quando parla di quel periodo dice sempre: “Era un mercato proprio triste soprattutto per i colori spenti che tutti utilizzavano”.
Nel loro DNA c’erano innovazione, colore e passione per la vita, e non potevano non esprimerli.
Così optarono per un materiale all’avanguardia come il poliuretano dalla texture quasi vellutata e decisero di declinarlo in colori vivaci come il giallo, l’azzurro, il rosso ecc.
Scelsero anche una forma diversa dalle borse in circolazione in quegli anni: lo zaino, utilizzato per lo più da viaggiatori e appassionati di trekking.
Molti all’epoca erano scettici, e già prevedevano il fallimento, ma dovettero ricredersi e accettare che in realtà questa era una vera rivoluzione per il mercato dell’accessorio moda.
Il sodalizio tra Mandarina e Giorgione era più che mai vivo e stimolante.
Giorgio era entusiasta di percorrere nuove strade ed era diventato per Mandarina consulente marketing, dividendo con Paolo e Pietro sudori e gioie.
Insieme decisero di serigrafare ripetutamente il marchio Mandarina Duck sullo zainetto, quasi a creare una decorazione e inventarono la targhetta in metallo, che fungeva da carta di identità del prodotto con il suo nome e tutte le sue caratteristiche messe ben in evidenza.
Una chicca: vi ricordate la catenella di metallo a cui era attaccata la “carta d’identità”? È senza dubbio tra gli episodi più insoliti: la folgorazione l’ha avuta il Signor Trento mentre era in bagno… Le idee possono venire ovunque!
Immagino che molti di voi ne abbiano posseduta almeno una! Di che colore l’avevate?
Io vi devo confessare che ne ho ancora una azzurra.
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4 Maggio 2007 alle 16:21
Eccome se me la ricordo, ne ho avuta una fino a poco tempo fa, rossa… mi ricordo pure la catenella, all’inizio dettaglio originale e simpatico… poi questo cominciò a distinguerLA dalle “imitazioni anonime di plasticona e tessutone”… ma ciò che mi faceva andare giù di testa era la chiusura: corda da stringere e 2 mollettine a scatto da girare per richiudere lo zainetto… se non sbaglio cominciò ad essere imitata perfino la chiusura così originale anche su altri accessori di altri brand più o meno noti…
7 Maggio 2007 alle 17:14
me la ricordo anche io…
io avevo la pochette da portare a mano.. e l’avevano anche tutte le mie amiche!!
ve la ricordate?
non si poteva fare senza!
7 Maggio 2007 alle 17:18
Oggi si vedono tutti i ragazzi con lo zaino Eastpak, ai tempi nostri spopolava questa… (io ne avevo 3)
Non avete mai pensato a una riedizione?
Complimenti per il blog, siete partiti con calma ma mi sembra che ci stiate mettendo parecchio impegno!
Roby
22 Giugno 2007 alle 15:40
quanti ricordi! Io oltre al mitico zainetto, ne avevo 2 piccole, comodissime per viaggiare, e un borsone grosso che uso ancora per andare in palestra, indistruttibile!
ma d’altronde erano anni che l’avevo!
Invece le piccoline hanno subito uno strano processo di “disidratazione”
16 Gennaio 2008 alle 19:01
Io ero troppo affezionata al mio zainetto Utility nero! Non è che se trovano ancora in giro? A chi posso chiedere eventualmente? Non so cosa darei per prenderne uno nuovo!
6 Maggio 2008 alle 17:20
io ne avevo uno bianco…indistruttibile..lo portavo ovunque.
ma perchè nn pensate di rimmetterlo sul mercato???? nn riesco piu’ a trovare uno zaino all’altezza di quello. se ne trova qualcuno ancora in giro da poter comprare????
17 Settembre 2008 alle 17:26
vi prego fate una riedizione dello zainetto utility, avrbbe un successo enorme, ogni tanto si trova qualke pezzo storico su ebay ke viene immediatamente fulminato.