Vi è capitato di vedere manichini vicino ai pali della luce, uomini nudi appesi alle finestre, topi anarchici, cabine telefoniche distrutte o parodie cinematografiche?
Allora avete avuto la fortuna di ammirare le opera di Bansky, il writer senza volto che si è raccontato in un libro sul graffitismo.
La street art è ormai un cult all’estero, basti pensare che in California c’è addirittura l’ “Oasi dei Murales”, una galleria outdoor dedicata alle opere su muro.

La corrente si sta insinuando anche in Italia. A parte il discusso Dumbo -che a Milano lascia la sua“firma” su treni, auto, muri e saracinesche di negozi- all’Auditorium di Roma è in corso Scala Mercalli, vero e proprio terremoto dedicato alla street art italiana. La mostra mette in luce oltre 50 talenti nostrani che scuotono l’arte con l’impatto della cultura underground, sconvolgendo i linguaggi tradizionali.

Per conoscere i trucchi del mestiere, si può andare a scuola di Urban Art partecipando ai workshop di Mark Jenkins, specializzato in sculture di carta plastificata.
Attenzione al sisma: la street art è arrivata!

Technorati Tags: street art, graffiti, writer, Bansky, Dumbo, Scala Mercalli
Postato da Ducky
Martedì 3 Giugno 2008 alle 14:59 in Design, Idee
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4 Giugno 2008 alle 11:26
Ciao a tutti, mi chiamo Flavio e sono l’autore di un esperimento che avrà vita a Riccione verso la fine di Luglio. Un reality che avrà luogo all’interno di un negozio. Da ieri sul blog http://realityshop.wordpress.com è aperto il casting ufficiale. Chiunque voglia partecipare deve inviare curriculum e 2 foto all’indirizzo mail realityshop@hotmail.it
Grazie per l’attenzione, Flavio