Terremoto Street Art

Bansky - RitzratVi è capitato di vedere manichini vicino ai pali della luce, uomini nudi appesi alle finestre, topi anarchici, cabine telefoniche distrutte o parodie cinematografiche?
Allora avete avuto la fortuna di ammirare le opera di Bansky, il writer senza volto che si è raccontato in un libro sul graffitismo.

Oasi Murales - CaliforniaLa street art è ormai un cult all’estero, basti pensare che in California c’è addirittura l’ “Oasi dei Murales”, una galleria outdoor dedicata alle opere su muro.

Tv Boy - Scala Mercalli Auditorium di RomaLa corrente si sta insinuando anche in Italia. A parte il discusso Dumbo -che a Milano lascia la sua“firma” su treni, auto, muri e saracinesche di negozi- all’Auditorium di Roma è in corso Scala Mercalli, vero e proprio terremoto dedicato alla street art italiana. La mostra mette in luce oltre 50 talenti nostrani che scuotono l’arte con l’impatto della cultura underground, sconvolgendo i linguaggi tradizionali.

Mark Jenkins - MalmoPer conoscere i trucchi del mestiere, si può andare a scuola di Urban Art partecipando ai workshop di Mark Jenkins, specializzato in sculture di carta plastificata.

Attenzione al sisma: la street art è arrivata!

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Un commento a “Terremoto Street Art”
  1. Flavio scrive:

    Ciao a tutti, mi chiamo Flavio e sono l’autore di un esperimento che avrà vita a Riccione verso la fine di Luglio. Un reality che avrà luogo all’interno di un negozio. Da ieri sul blog http://realityshop.wordpress.com è aperto il casting ufficiale. Chiunque voglia partecipare deve inviare curriculum e 2 foto all’indirizzo mail realityshop@hotmail.it
    Grazie per l’attenzione, Flavio

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