Subway letteratura: leggere gratis sui mezzi pubblici
I lunghi tragitti del mattino (in treno, metro, autobus) sono spesso tempi morti incolmabili. E a quell’ora le naturali condizioni cognitive, degne di zombie da Oscar, non fanno che peggiorare.
Durante i miei soliti 40 minuti di autobus per andare al lavoro - sarà forse perché ormai assuefatta al panorama bucolico - cado in uno stato catatonico profondo… e mi capita di accorgermi della mia fermata quando ormai è troppo tardi.
Forse c’è una soluzione all’orizzonte: il progetto Subway letteratura!
In alcune delle principali città italiane da Milano a Palermo, a partire da maggio fino all’autunno, presso le fermate dei mezzi pubblici verranno installati ben 106 speciali juke-box letterari, dove sarà possibile armarsi del proprio “libretto di compagnia”. Gratuitamente.
Si sceglie il racconto da leggere in base al tempo a disposizione e alle proprie fermate. Et voilà: finita la lettura si scende! Facile, no?
Quando si dice “letteratura metropolitana”…
Peccato che l’iniziativa non sia prevista anche a Bologna…
Leggere accorcia le distanze, quindi mi dovrò accontentare del solito libro (di cui perdo puntualmente il segno) o delle full immersion nelle notizie di cronaca.
Technorati Tags: Subway letteratura, mezzi pubblici, letture

17 Giugno 2008 alle 17:22
I migliori testi: DIARIO DI UNA RAGAZZA ASSOLUTAMENTE NORMALE e L’AMOR’TE… sulle 15 fermate…+1 di riflessione (sarebbe meglio però riflettere una volta scesi zampettando verso la propria destinazione).
18 Giugno 2008 alle 12:01
… e invece proprio a Bologna qualche anno fa alle fermate e all’interno degli autobus era possibile trovare dei poster con brevi racconti per ingannare l’attesa, c’era anche un concorso letterario collegato per le nuove pubblicazioni. Mi sembra di ricordare un breve racconto di Lucarelli…
Il problema era che a volte l’autobus arrivava prima che riuscissi a finire il racconto… e non sempre avevo il tempo di aspettare il successivo… (aspettare la mattina successiva per finire il racconto era comunque un delitto! Erano racconti brevi, elzeviri o poesie e andavano letti tutti di un fiato e bisognava comunque ricominciare da capo!)
Una volta a bordo, stretti come sardine, non era facile trovare libero l’angolo in cui il poster era attaccato e ed era veramente impossibile trovare lo stesso racconto iniziato alla fermata…
Ora al posto del racconto poster in molte fermate puoi trovare il classico giornale gratuito… però per riflettere o anche, semplicemente, sfuggire dal quotidiano la letteratura è tutta un altra cosa…