Shopper Mania
Sembra essere nata una vera propria mania negli States.
No, non delle borse a forma di shopper ma proprio delle “shopper bag” stesse, le comuni buste di carta/plastica che vengono utilizzate per contenere i nostri acquisti.
Tutto è cominciato quasi un anno fa quando la stilista Anya Hindmarch ha disegnato e realizzato la famosa“I’m not a Plastic bag”. Una borsa ecologica, realizzata in cotone che si proponeva di sostituire, seguendo le tendenze attuali, i sacchetti di plastica utilizzati per fare la spesa al supermercato.
Diventata più un accessorio di moda, che una eco shopper, la “sportina” della Hindmarch ha dato vita ad un vero e proprio “case history”.
Infatti, fenomeno quasi del tutto americano, l’ultimo oggetto del desiderio non è tanto il contenuto ma il contenitore!
Camminando per New York o Los Angeles non è difficile incappare in gruppi di giovani che passeggiano muniti di sacchetti di carta colorati e logatissimi.
Che il packaging sia veicolo della marca ormai è assodato da tempo, ma in questo caso è il consumatore finale che decreta il successo del landmark, cioè dell’oggetto senza valore materiale, amplificandone la diffusione e soprattutto veicolando una pubblicità passiva sconosciuta all’azienda stessa.
Di questa nuova pubblicità occulta sembra essersene reso ben conto lo stilista Marc Jacobs, che oltre a vendere una copia delle proprie shopper bag, ha deciso di metterci dentro la cara Victoria Beckham come campagna pubblicitaria della P/E ’08.
Degne di nota sono anche le shopper del mio duo preferito, Vicktor&Rolf, le quali richiamano il “sottosopra” del loro unico monomarca milanese, e quella in cotone sfilacciata, ovviamente bianca, della maison Martin Margiela.
Anche qui in Mandarina Duck lo studio delle shopper segue un processo ben preciso.
Innanzitutto si è consci del valore e dell’importanza comunicativa ed è proprio per questo che rispecchiano la filosofia dei nostri prodotti. La semplicità, la pulizia e in particolar modo l’informalità.
Ovviamente, in quanto richiamo del brand stesso, le shopper Mandarina riportano il logo ed utilizzano i colori corporate (il giallo ed il bianco).
Le ragazze del marketing mi hanno spiegato che normalmente il format dei sacchetti viene rivisto ogni tre anni, per le esigenze del retail, ma anche per raccogliere le novità del mercato ed adattarle al marchio.
Mi hanno anche raccontato che in passato sono state create vere e proprie “shopper speciali”, dove l’idea che si comunicava era principalmente l’innovazione e l’autenticità…
ed ovviamente rovistando nei cassetti ne ho proprio trovata una che ho subito preso in mio possesso. È grigia con la scritta bianca “Mandarina Duck – Conduit Street 16” creata in esclusiva per l’innovativo punto vendita inglese disegnato da Marcel Wanders.
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