Rotterdam: backstage catalogo AI 0809

Sono passati solo pochi mesi e siamo di nuovo in pista. Questa volta, oltre a qualche scatto aggiuntivo per il catalogo, siamo qui anche la campagna pubblicitaria viaggio e business Mandarina Duck.

La destinazione scelta è Rotterdam. Il filo conduttore con lo shooting di Leon (la città dall’architettura calda ma dal clima veramente difficile… vi ricordate?) è nuovamente il design, la contemporaneità e l’architettura.
Il nostro viaggiatore cambia meta, ma ha gli stessi interessi e gli stessi punti di riferimento.

La squadra non è cambiata molto, eccetto il producer, la truccatrice e l’assistente del fotografo - che incontriamo lì. Per il resto siamo i soliti: Luca alla fotografia, Gianluca per tutto l’indispensabile aiuto digitale, la Roby per i look, Francesco alla regia, Jean nel ruolo del bellone e io…beh, io tutto fare!

Arriviamo a Rotterdam di pomeriggio, volo Bologna-Amsterdam e poi transfer in auto fino all’albergo. La prima sorpresa è l’hotel New York. Storicamente ospitava i futuri emigranti di tutta Europa, che lì aspettavano di imbarcarsi per l’altro continente. Un luogo veramente stupefacente, forse perché ho una nonna che immigrò a New York tanti tanti anni fa, ma mi sembrava quasi di aspettare il battello in arrivo da un momento all’altro!

Dopo un’allegra cena, tutti a nanna e pronti per il giorno dopo. La mattina appena svegli pioggia battente e cielo grigio! Ma possibile che ogni volta il tempo sia brutto?
Cerchiamo di non scoraggiarci e troviamo una location d’appoggio per partire, per scaldarci.

Fortunatamente verso sera qualche nuvola ci lascia un attimo di tregua e intravediamo una luce un po’ più calda. Ma non vi dico il freddo, di nuovo. Comincio a pensare che sia un’abitudine e che forse dovremmo pensare a qualche meta del Sud America, budget permettendo!

La prima giornata scivola via veloce, guardando sempre il cielo per capire da che parte poteva arrivare un po’ di luce e pronti a scattare, anche perché questa volta abbiamo voluto esagerare e abbiamo usato la pellicola.

Il giorno dopo il tempo è un po’ meglio, almeno non diluvia.
Iniziamo a scattare cercando spunti interessanti. Questa città ne ha davvero molti, forse troppi. Ovunque ci sono edifici moderni degli architetti più famosi del mondo, costruzioni dalle forme inusuali e il tutto si miscela alle casette di mattoni della zona portuale.

Anche il secondo giorno scivola via veloce ed è già ora di ripartire.
Come sempre c’è un po’ di rammarico, si sta bene in buona compagnia e in città così piene di spunti. Ma l’ufficio e la scrivania ci richiamano all’ordine. Salutiamo la truppa.
E speriamo nella prossima!

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