Sulla via della Seta: sbarco a New Delhi
L’anatra Mandarina è alla ricerca del Nirvana?
Una cosa è certa: ha già oltrepassato le frontiere d’Oriente per arrivare alla capitale indiana Delhi e ha appena inaugurato un nuovo shop Mandarina Duck presso il Select Citywalk.
La capitale della democrazia gandhiana ha ben 3.000 anni, e li porta bene!
Sopratutto se si pensa che è seconda solo agli USA quanto a nuove tecnologie dell’informazione, seppur fulcro delle origini storiche del “Triangolo d’oro”.
New Delhi si sviluppa tra grandi strade metropolitane, alti palazzi in stile newyorkese che si alternano ad edifici imperialisti britannici o moghul come la casa del presidente Rashtrapati Bhavan.
Nei dintorni della centrale Connaught Place, dove pernottare a buon mercato, tra cinema, locali e ristoranti ci si dimentica di essere in Oriente.
Per mangiare ci sono tanti chioschi cinesi lungo le strade, ma non si può certo rinunciare alle delizie della cucina indiana.
A Dilli Haat potete fare una full immersion (letterale) mangiando in un café nel bel mezzo del bazar di artigianato e incantatori di serpenti, dove commercianti, spesso non ancora maggiorenni, cercano di affibbiarvi zafferano, stoffe o antenne tv.
Uomini baffuti con colorati turbanti e le gambe fasciate dai tradizionali jodhpurì, bambini scalzi su biciclette, dame avvolte in strati di seta, carri trainati da mucche, animali allo stato brado, gente che dorme per terra o che vaga senza meta…
Old Dehli, rappresenta l’India più autentica, quella che affascina da millenni l’immaginario europeo.
Tra la folla germoglia un gigante fiore di loto in muratura: è il moderno tempio Lotus, che con i suoi 27 petali spunta tra gli edifici storici. All’ingresso consegnano una sacca dove riporre le scarpe prima di entrare. Attenzione: controllare i calzini!
Per pochi euro una corsa in risciò (molto folk tra buche e caos) vi porta alla moschea più grande dell’India, Jama Masjid, il cui altissimo minareto è un’attrazione da scalare. A beneficio del cuore e dell’anima.
Per un omaggio al Mahatma bisogna spingersi fino al luogo della sua cremazione, il Raj Ghat, sulle rive del fiume Yamuna, di fronte al Gandhi National Museum.
Io partirei anche ora, magari alla ricerca di un principe indiano!
Ho scoperto che in India il matrimonio Rajahstan è da favola: lo sposo si agghinda con ricchi abiti e si presenta a casa della sposa armato di spada, su un bianco destriero e con uno stuolo di parenti al seguito. Fin qui molto romantico! Peccato che sia la sposa ad offrire la cerimonia…

27 Novembre 2007 alle 14:35
principi e cavalli bianchi.. mmmm… il mio sogno preferito! se ne avvistate uno mi avvertite per favore??? e non ditemi che devo andare fino in India..
ps: se qualche principe volesse offrirsi volontario per una dimostrazione su un bianco destriero…
ps ma una foto del negozio no?
28 Novembre 2007 alle 01:29
ah, allora non è solo la cultura occidentale a venderci la favola del principe sul cavallo bianco che salva la povera donna indifesa? E io che già maledicevo i Fratelli Grimm, Walt Disney e tutte le nostre mamme che ci regalavano libri di Cenerentola e Biancaneve (devote donne di casa). Comunque ormai la voglia di favola è attorcigliata col nostro Dna, quindi spero pure io di vedere un giorno qualcuno avvicinarsi alla mia porta su un candido cavallo! Conoscete qualcuno ippo-munito?
28 Novembre 2007 alle 12:08
fra… che dire… l’altra mattina mentre andavo a lavoro ho visto in un prato 3 - dico 3! - cavalli bianchi.. ho pensato.. mi apposto e aspetto per vedere se arriva il principe.. poi però era tardi e dovevo timbrare.
uffa.
io di ippo-muniti non ne conosco. anzi.. tutto il contrario!
28 Novembre 2007 alle 12:44
Ragazze che dire…..anch’io come fra ho pensato per molto tempo che i Fratelli Grimm e Walt Disney rappresentassero la rovina di noi giovani pulzelle illudendoci con stereotipi di uomini inesistenti!Allo stesso tempo però , complice il mio segno zodiacale, eterno romantico , sono anche convinta che da qualche parte esista un “principe” azzurro per ciascuna di noi….devo crederci!!!
Speriamo però non siano tutti come “Azzurro” il principe di Shrek!!!!
30 Novembre 2007 alle 20:51
Cara Coppola, anch’io vedo spesso, andando al lavoro, tre cavalli bianchi, precisamente lungo la strada che da Via Zanardi porta verso Castelmaggiore per evitare di passare da Trebbo, ma devo dirti che ho visto anche un paio di volte spuntare il loro cavaliere! E ti assicuro che assomiglia più a Shrek (personaggio peraltro simpaticissimo) che ad un Principe Azzurro (quello di Cenerentola, però!!!!)
Quindi, vai pure a lavorare tranquilla, timbra in orario, che non perdi nulla …..
3 Dicembre 2007 alle 11:02
daiiiiiiiiii e io che ero super curiosa… meno male che non mi sono fermata ad aspettare..
ciao!