Natale…
è iniziato l’immancabile countdown e nel giro di qualche settimana saremo proiettati nella festa più festosa che ci sia.
Tutti i negozi addobbati,
le strade illuminate
tante persone con tante shopper in mano ognuna con un regalo: grande, piccolo, fragile, tecnologico, profumato, saporito, per se, per gli altri.
Ognuno di questi regali è personale, nell’accezione più corretta del termine: rivolto alle persone.
Forse è per questo che il Natale attiene in se una componente malinconica;
farSi un regalo non è fare un regalo.
Ho deciso di scrivere le ultime due righe per ricordarmi che ogni festa viene vissuta in modo diverso a seconda della periodo della propria vita, del proprio umore, del luogo in cui si è nati… del destino.
Proprio come nella favola di Dickens (Canto di Natale) c’è
chi è arriva a scordarsene,
chi non ne sente la componente umana,
chi lo considera un periodo di festa solo per ragioni commerciali,
chi è coinvolto dal suo valore religioso,
chi non è interessato perchè è troppo commerciale,
chi lo odia perchè c’è troppo traffico,
chi non sopporta babbo Natale,
chi è per l’albero, chi per il presepe,
chi non vede l’ora di fare la cena della vigilia poi il pranzo di Natale e infine il cenone di capodanno,
chi ha paura di rovinare la dieta con la cena della vigilia il pranzo di Natale e il cenone di capodanno,
chi non è occidentale e si chiede cosa ci sia da festeggiare,
chi non ha tempo, soldi, energie ma le vorrebbe,
chi non festeggia perchè nella sua vita non ha ancora potuto festeggiare nulla,
chi è giovane ha tanti amici e parenti con cui trascorrerlo e chi è vecchio ed è rimasto solo.
In fin dei conti il Natale dovrebbe esprimere tutto questo: una sensibilità.
Un momento per fermarsi un attimo e tirare delle somme, che ci si creda o no, che sia giusto o sbagliato, che abbia un valore reale o lo abbia perso sull’altare del libero commercio, il Natale è un momento diverso.
Le abitudini giornaliere per qualche giorno vengono accantonate, anche contro la propria volontà, e sostituite con il mood più personale per passare il proprio Natale.
Chi parte per non essere qui,
chi parte per essere da qualche altra parte,
chi finalmente si gode la famiglia,
chi finalmente si riposa dal lavoro…
chi decide sei mesi prima cosa fare,
chi lo deciderà il giorno stesso.
La vita è fatta di tante componenti: amori, amicizie, passioni, lavoro
Per molti di questi vale il principio dei vasi comunicanti e per fortuna!
Così un lavoro può essere passione, un collega può essere amico.
Potrà sembrare un forzatura leggendo queste righe tra le pagine di DuckSide ma il Natale è un momento diverso anche in Mandarina Duck.
Anche qua, in azienda, ci si ferma un attimo e si tirano somme (non solo in senso aritmetico).
Da anni infatti viene organizzata una grande festa di Natale che coinvolge tutti i dipendenti, con momenti ufficiali e non.
L’anno scorso una grande organizzazione ha offerto uno spettacolo senza precedenti trasformando la nostra abituale sede di lavoro in un accogliente salone delle feste illuminato completamente con centinaia di candele.
Musica dal vivo, DJ e un film autoprodotto per dimostrare che Mandarina ha il dono di creare amicizie, rapporti speciali, di incidere sulle vite di chi fa parte di questa “famiglia“.
“EMMEDI - il primo giorno non si scorda mai” il titolo di questa piccola fatica realizzata con mezzi alla portata di chiunque.
Nel mediometraggio (40 minuti) si racconta la storia di un dipendente e del suo primo giorno di lavoro, un giorno magico e che lascia tanti ricordi. Tanta ironia, gag a gogo e situazioni folli.
Tutto girato in un week end (eccetto il lunghissimo montaggio) per il solo piacere di passare un po’ di tempo assieme, raccontando e raccontandosi, per divertire tutti.
Insomma un Natale tra persone care e non tra colleghi…
perchè “l’unione fa la forza” e senza questa forza si hanno solo forzature.
Chissà cosa succederà quest’anno
….work in progress
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29 Novembre 2007 alle 14:58
caro Andrea,
per me il natale sarà un po’ tutto quello che hai scritto: un momento per tirare le somme. purtroppo un 2007 più da dimenticare che da ricordare, o da ricordare per imparare qualcosa. per ringraziare quelli che nonostante tutto erano lì e per non dimenticare quelli che non c’erano .. e magari ripagarli con la stessa moneta? insomma.. forse il natale è un grande ESAME. gli esami non finiscono mai, come il natale.. che sembra lontano.. poi invece è sempre dietro l’angolo..
ma insomma.. CHI SONO IO.. BABBO NATALE?
NO.. PERO’.. SE MI DAI UN SACCO CON I DONI.. POTREI ESSERE LA BEFANA!
3 Dicembre 2007 alle 17:03
dopo questo commento
tutto è più chiaro,
obladi obladà e trazim trazum anche a te!
aiutami obi one kenobi
3 Dicembre 2007 alle 17:12
…”Se tu non sai che dire non ti devi scoraggiar,
ti basta una parola e per un’ora puoi parlar.
Ma attento a usarla bene o la tua vita può cambiar!
Ooh! Supercalifragilistichespiralidoso
Anche se ti sembra che abbia un suono spaventoso
Se lo dici forte avrai un successo strepitoso
Supercalifragilistichespiralidoso”
scusate sto delirando….