Maria Callas, un mito ancora vivo
“Vissi d’arte, vissi d’amore,
non feci mai male ad anima viva!…
Con man furtiva
quante miserie conobbi, aiutai…”
Se mi metto a canticchiare il famoso brano della Tosca non posso fare altro che immaginare di essere Lei, la Divina Callas. Peccato che la voce non sia del tutto cristallina… e un tantino calante.
Quest’anno si festeggia il 30° anniversario dalla scomparsa dell’ugola d’oro della lirica, e la sua effigie sarà tra i francobolli celebrativi del 2007. Fitto programma di eventi a sua commemorazione!
Proprio in questi giorni il mito della danza classica internazionale Carla Fracci ha inaugurato a Jesi “da Parigi a Milano: l’avventura della Vestale”, retrospettiva dedicata a Maria Callas con il patrocinio della Scala di Milano, presso la Casa Museo Gaspare Spontini.
Coincidenza! Si celebra anche il secondo centenario della prima rappresentazione dell’opera di Spontini “la Vestale” in cui, neanche a dirlo, Maria ha in seguito interpretato la protagonista Giulia.
A Venezia si è da poco conclusa “Callas: l’incontro e la magia”, dove si sono ammirati abiti e cimeli che hanno calcato le scene dei teatri di tutto il mondo.
E il 16 settembre scorso il Teatro la Fenice ha dedicato all’indimenticabile voce un concerto per ricordare le arie che hanno reso il soprano greco “una persona immortale incarnata nell’arte lirica”, canta il maestro Riccardo Muti.
Anche alla Scala di Milano eventi d’eccezione: prima mondiale del film documentario di Philippe Kohly e apertura de “I costumi di scena” presso il Museo Teatrale fino al 31 Gennaio 2008.
Volete dare anche voi un contributo alla perpetrazione del mito? Io ho già messo la mia firma per titolare il Palais Garnier di Parigi alla Divina.
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19 Settembre 2007 alle 14:02
Firmato!
E’ il minimo che potessi fare per la Divina!