La storia
Paolo Trento e Pietro Mannato: amici da sempre, fondano nel 1968 Plastimoda, che produce prodotti industriali termosaldati. Quasi un decennio di esperienza e creatività portano, nel 1976, all’intuizione Mandarina Duck.
Il talento per l’innovazione genera nuove forme e nuovi atteggiamenti: il concetto tradizionale di pelletteria viene sconvolto, riprogrammato.
Nel 1977 nasce Utility, ovvero funzionalità, leggerezza e semplicità che si esprimono attraverso una moltitudine di materiali plastici, policromie tattili, texture innovative, sfidando audacemente la prospettiva di nuovi codici estetici.
La versatilità come elemento base
Nel 1981 Tank è alla rampa di lancio. Contenuto tecnologico e performante, materiali specializzati, coma la tenace Cordura (Outdoor) e il leggerissimo Eva (Atletica) per un’estetica inedita, prorompente. Freschezza e creatività seducono nuovi, esigenti pianeti inesplorati: il mondo del design e dell’architettura si lasciano conquistare per la prima volta dal contesto “accessori da viaggio”. Un dialogo fruttifero, si aprono nuovi orizzonti e contaminazioni ricche di stimoli.
L’immagine seduce la funzionalità
Centre Pompidou, Parigi: lo spunto ispirante di Systema. Una struttura forte e visibile all’esterno, sostenuta dall’interno. Il viaggio trova linee ed espressioni senza precedenti, libere da parametri preconcetti. Oggetti animati da versatile raffinatezza, fine intuito.
La curiosa incoscienza dell’innovazione
Nel 1983 Mandarina inaugura uno dei primi monomarca al mondo. Si apre così una finestra sulla filosofia del marchio, un luogo non luogo, lo spazio elettivo in cui grandi architetti e designer, artefici del non convenzionale, applicano una nuova coscienza progettuale, osano, sperimentano, rendono ogni luogo una rifrazione del mondo Mandarina. De Lucchi, Angelo Micheli, Droog Design, Marcel Sanders, Micheal Young interpretano questo linguaggio.
Audace, che suggerisce prospettive, muove le idee
Nel 2000 nasce Frog: è forte, comoda, lineare. E svela la nuova natura dello spostamento. Via da spigoli e accessori, Frog ridisegna la logica, come sempre. E’ colorata, veloce, capace, un guscio metà morbido e metà rigido, alla ricerca dello spazio e del poco ingombro. Attenta, virtuosa. Dalla mentalità elastica.
