Uniamo le pezze! Knittivism

Operazione: copriamo lo stivale.
Ago, filo e ferri alla mano! Tiriamo i fili e le fila tutti insieme!
Aiutatemi anche voi a fare i quadratini per una coperta che copra i piedi di tutta l’Italia.
“Uniamo le pezze per il tepore di tutti
” E’ la sfida lanciata da La Pina a Radio Deejay su http://www.do-knit-yourself.com/ che assemblerà in un’unica coperta i pezzi che verranno spediti.

Attiviste a HollywoodNon me n’ero accorta, ma tutta Italia sembra sferruzzare! Se poi doveste vedere pali della luce, antenne di auto, carri armati vestiti con maglioncini di lana, non avete le allucinazioni! Il Knittivism (la versione attivista del tricotage) è già approdato in Europa.

Tutta colpa di Julia Roberts, che protagonista di The Friday Night Knitting Club, è responsabile del dilagare della nuova mania dai vip di Hollywood alle “sciure Maria”.

A partire dallo speciale weekend benessere a maglia a Trento, in Italia si organizzano corsi in ogni dove: a Milano (Triennale Bovisa), ad Alessandria (Mc Donald’s), a Firenze (Melbrook Store), a Torino (La compagnia del cotone), a Palermo (Ristorante Volo); ho trovato anche qualcosa qui vicino, a Bologna a Castel S.Pietro in una merceria!

Beh, potrei fare un po’ di training lì prima presentarmi al corso tenuto allo store di Vivienne Westwood in Corso Como a Milano.
Oppure in treno! Sulla tratta Firenze-Carrara è possibile fare corsi il mercoledì o il giovedì, basta azzeccare il vagone giusto!
Male che vada, ci si può sempre dare a un corso di maglia on-line!

Non è un’attività superficiale. Betty Christiansen (in Knitting for Peace) racconta che la tendenza è nata in America come Charity Knitting ai tempi della guerra di Indipendenza alla fine del XVIII secolo. Ancora oggi si sferruzza a scopo benefico realizzando maglie, guanti, sciarpe per senza tetto, rifugiati e per bambini malati di Aids.

Beh, direi che dedicarsi a un falso d’autore di una sciarpa Chanel non è certo roba da nonnine!

Apple JacketIntanto potrei iniziare da una Apple jacket come questa per il mio salutistico coffee break quotidiano.
Oppure giocare d’anticipo e confezionare regalini di Natale super cool per le mie amiche, come i pupazzetti di personaggi politici del globo.

Avete abbastanza filo da torcere?

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11 commenti a “Uniamo le pezze! Knittivism”
  1. SaraMago scrive:

    Ciao Ducky! Io ho sempre amato sferruzzare - anche se non si direbbe a vedermi, sempre in giro con la valigia e/o una birretta in mano ;-) - ed il fatto che stia diventando una moda non so se mi deve far piacere.. o farmi cambiare hobby! (odio l’omologazione!). Bò..rifletterò sula mia partecipazione all’iniziativa.

    PS: Ducky lo sai che siamo nate lo stesso giorno? solo io o qualche annetto di più (pochì ;-) infatti mi rivedo nella tua descrizione. Ciao!

  2. coppola scrive:

    io non so cucire neanche un bottone.. non sono proprio una donna da sposare!

  3. Chicca scrive:

    Come ti capisco Coppola… io sono davvero negata con ago e filo, e pensa che da ragazzina mi ero persino data al puntocroce :-(

  4. Ducky scrive:

    Beh ragazze devo dire che anche io non sono molto brava con ago e filo…..l’unica cosa che facevo da piccola con i gomitoli di lana erano coloratissimi braccialetti per le mie amiche ;-)Devo dire però che non mi diapiacerebbe imparare,può sempre essere utile no?!

  5. SaraMago scrive:

    a me rilassa molto, ed è comunque una cosa che da soddisfazione. D’inverno la sera sul divano coperta da un plaid… o in treno .. tanto sono sempre in giro- è un buon metodo per distrarsi dagli stess quotidiani

  6. Roby_74 scrive:

    Ho un amico espertissimo di punto croce, mi dovrò fare insegnare prima o poi…

  7. Allefer scrive:

    Mi dai, per cortesia, ulteriori informazioni su questo “corso” presso lo store di Vivienne Westwood in Corso Como a Milano, poichè non riesco a trovarne traccia sul web. Thanks.

  8. coppola scrive:

    il punto croce.. che flash.. ricordo che lo facevo con mia nonna d’estate…
    peccato non abbia per nulla imparato..

    ciao nonna!

  9. Ducky scrive:

    *Sara:Ottima idea!anche io passo un sacco di tempo in treno, potrebbe essere un’altwernativa creativa alla lettura.
    *Roby:Fossi in te ne approfitterei….può sempre essere utile :-)
    *Allefer:Sto cercando da vari giorni di contattare lo store a Milano per avere info più precise. Appena riuscirò nell’impresa ti aggiornerò volentieri!
    *coppola :Come ti capisco…siamo sulla stessa barca ;-)
    A presto!

  10. Allefer scrive:

    Ti aiuto io: a Milano fino al 20 gennaio c’è una mostra a cui le fashion victims non posso mancare. Vivienne Westood, 35 anni di moda. Si percorrono le varie collezioni nel corso di tutti questi anni. In particolare una, anni ‘85/’86, è incentrata sul knitwear. Quindi, si possono osservare total look in maglia, filati grossolani per lo più, grezzi…lane non raffinate e cotone non jersato…. Quando ho letto del corso tenuto nel flagship store di Vivienne a Milano mi sono stupita e mi sono informata. Non esiste. Per questo Vi ho chiesto maggiori informazioni e da dove avete preso questa notizia (perchè non è reale).

  11. Ducky scrive:

    Ciao Allefer abbiamo trovato l’informazione su questo sito http://www.do-knit-yourself.com/ nell’elenco dei Knit Cafè di Milano. In seguito alla tua segnalazione abbiamo contattato l’ufficio stampa di Vivienne Westwood, e abbiamo scoperto che il corso era stato organizzato in occasione dello scorso Salone del Mobile. Inoltre, mi hanno detto che non escludono di organizzare altri corsi di knitting. Li ho lasciato il mio numero appena sapranno qualcosa mi chiameranno, e vi dirò qualcosa in merito. Scusami se ho tardato nel risponderti ma speravo mi dessero maggiori informazioni in un tempo utile :-(

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