Elogio della lentezza: chi va piano…
E’ lunedì e, come al solito, fatico a carburare.
Vorrei tanto prendere il mio tempo, sorseggiare il mio caffè con calma.
Ma il senso di relax che mi invade, di solito svanisce nel giro di trenta secondi! (Il tempo di scaricare la posta elettronica) E via! Si parte in quinta!
Ma oggi è diverso…
Se lo scorso lunedì ci siamo persi l’opportunità per rallentare senza sensi di colpa, oggi è la seconda giornata mondiale della lentezza!
E “take it easy!” sarà il mio slogan.
Guardiamoci: alla guida siamo tutti degli Alonso impazziti, al ristorante trangugiamo in modo frenetico senza distinguere un filetto da un hamburger (alla faccia dello Slow Food!), in fila al supermercato non facciamo che lanciare sguardi minacciosi a chi ci precede (e magari paga in contanti).
Stop alle acrobazie quotidiane!
Almeno per oggi, per guadagnare qualche ritaglio di vita privata, riappropriamoci del nostro tempo e della nostra vita.
Vorrei essere un po’ come la tartaruga vincente di Carl Honoré: rallentare non significa regredire al medioevo, ma ritrovare il giusto equilibrio per assaporare l’essenza delle cose. Anzi, attraverso le nuove tecnologie multitasking, possiamo ottimizzare i tempi gestendo insieme più attività. E lontani dall’overtime sul lavoro, ci potremo dedicare al prolifico ozio creativo, fertile terreno dove nascono le idee per essere più produttivi.
Ma come fare?
In alcune città italiane (e estere) sono in programma vari eventi lenti, saranno distribuiti i comandamenti, a Milano ci sarà il Passovelox a multare i pedoni troppo veloci e a Roma la “maratona lenta”.
Rallentiamo per arrivare primi!
Technorati Tags: lentezza, qualità della vita, tempo

26 Febbraio 2008 alle 21:05
E’ vero, ma siamo troppo coinvolti per accorgerci che dovremmo tirare il fiato ogni tanto. Stare al passo non significa necessariamente correre. Io appena posso, faccio una full immersion con me stessa e ti assicuro che mi stare davvero bene. Ma tu sei riuscita nel tuo proposito?
29 Febbraio 2008 alle 17:36
Ciao Ducky,
proprio oggi ho commentato un post in un altro blog sulla giornata mondiale della lentezza e sui comandalenti.
Facendoci caso ‘onoro’ regolarmente circa l’80% dei comandalenti ma penso che per rallentare davvero il ritmo della vita e riappropriarsi del proprio tempo per dedicarlo a se stessi ed alle persone che più ci stanno vicine, occorra ben altro!
Oltretutto farebbe bene alla salute ed alla qualità della vita.
21 Marzo 2008 alle 17:06
Ho letto qualche giorno prima del 25 febbraio, su una rivista, che il 25 sarebbe stata la giornata mondiale della lentezza. Il giorno dopo la mia lettura ho varcato la soglia degli uffici dell’azienda in cui lavoro con un obiettivo, raggiunto. Il 25 febbraio: giornata di ferie per me. L’ho trascorsa con l’i-pod alle orecchie ed in giro per negozi (ma non solo). Ovviamente….. camminando molto lentamente.
25 Marzo 2008 alle 13:16
Ragazzi che meraviglia, dovremmo farlo più spesso!!! Anch’io ho trascorso tutto il venerdì a gironzolare per il centro con l’ipod alle orecchie…una lenta e lunga passeggiata in compagnia delle mie canzoni preferite e dei miei pensieri…splendido!