Ducksonomies
Buon giorno a tutti, se da un lato vivo giornalmente e intensamente questo blog dall’altro è la prima volta che posto e non nascondo una certa emozione.
Per il mio gran debutto approfitto dell’interessantissimo evento che si è tenuto a Milano due settimane fa, il Web 2.Oltre, di cui Rossana vi ha già parlato. Purtroppo, per motivi di lavoro, ho seguito solo la prima giornata, nella quale ho avuto modo di confrontarmi con professionisti (preferirei chiamarli persone) che in alcuni casi fanno del Web 2.0 il loro mestiere e in altri, come me, sono rimasti coinvolti in questo mondo e non possono fare altro che rimanerne affascinati e “invischiati”.
Dico questo perchè una volta aperta questa via è sicuramente facile smarrirsi ma assolutamente improbabile o quantomeno difficile tornare indietro. Non tanto per le implicazioni gestionali, di immagine e comunicazione che ciò comporterebbe, ma per il fatto che il dialogo diretto è l’unico modo per crescere e imparare, in modo collaborativo, all’interno di un organizzazione con i propri colleghi ma anche all’esterno con quelli che sono sempre stati chiamati clienti. Se ne rimane “dipendenti”!
Tornando a Milano, sono stato fortunato a partecipare al panel con persone dello spessore di Marco Massarotto, Carlo Rossanigo e Federico De Nardis, e con un moderatore, Alessio Iacona, che ritengo eccezionale. Con ognuno di loro, nonostante settori diversi, ci siamo trovati allineati su tutti gli aspetti legati a questo mondo. A dimostrazione che, indipendentemente da chi lo fa e da come, l’elemento del dialogo e soprattutto dell’ascolto, in questo approccio al mercato, è il perno intorno al quale girano strategie e organizzazioni.
L’unica nota leggermente stonata, a mio avviso e relativamente alla nostra session, è stato il basso coinvolgimento dell’audience, ad esclusione di alcuni interventi estremamente azzeccati e stimolanti. Più per mancanza di tempo (calendario estremamente pieno) che per volontà (almeno spero, altrimenti significherebbe che siamo stati estremamente noiosi…).
Per il resto, che dire, non vedo l’ora di partecipare al prossimo!
Technorati Tags: Alessandro Leoni, Web 2.0, Web 2.Oltre, Corporate Blog

28 Giugno 2007 alle 10:38
Ciao Alessandro,
dico a te quello che ho detto in maniera più o meno esplicita a Rossana. Io seguo il vostro blog perché lo ritengo un esempio di quello che dovrebbero fare altre aziende. Il corporate blog non deve essere o diventare diventare però una moda passeggera, ma un vero e proprio canale di comunicazione con i clienti più entusiasti e anche con quelli meno entusiasti. A breve pubblicherò sul mio blog la seconda parte dell’intervista a Rossana. La prima parte la trovi qui:
http://www.roiguru.biz/2007/06/intervista-duck-side-il-corporate-blog.html
saluti
28 Giugno 2007 alle 12:09
Ciao Roldano,
prima di tutto grazie per i complimenti e per essere un attivo commentatore.
E’ nostra intenzione farlo diventare un canale sempre aperto di comunicazione e stiamo facendo il possibile e ti assicuro che non vuole essere una moda passeggera (tra l’altro ho notato che questo è il dubbio che attanaglia maggiormente sia gli addetti al lavoro che non) ma un “impegno” costante. Per quanto riguarda l’intervista a Rossana l’avevo già letta sul tuo blog….come dicevo, appaio poco ma leggo e seguo molto!!
Aspetto la seconda parte!!
a presto
3 Luglio 2007 alle 22:56
un breve cenno sulla preoccupazione del blogger di smarrirsi nei mille percorsi della blogosfera, per quella sensazione di… non-sapere-mai-abbastanza.
viene da quel blogger autorevole e piacevolissimo che è robert scoble.
robert dice di non preoccuparsi, che l’information overload si aggira semplicente ignorando l’eccesso di informazioni, poiché le cose che importano davvero in un modo o nell’altro vengono sempre fuori.
puro zen, da un uomo abituato a leggersi qualcosa come 622 feed al giorno…
a presto e buon blog!
11 Luglio 2007 alle 12:07
E’ stato un piacere essere nel panel con te, complimenti per il vostro blog.