Crop-Art: campi d’autore
Non esistono posti deputati, giusti, per la creatività e il design, qualsiasi cosa può trasformarsi in una meravigliosa opera d’arte, anche i campi di riso, che in questi giorni a Inakadate – Giappone - sono un tripudio d’arte nipponica, con pittogrammi ispirati alle opere di Hokusai così come alla cultura manga.
Ogni anno dal 1993 i contadini di questa cittadina rurale giapponese coltivano, in mezzo alla tipica varietà di riso tsugaru-roman dalle foglie verde chiaro, la specie kodaima che presenta foglie più scure. Risultato: campi di riso declinati in un chiaro-scuro d’autore. Che vengono, ahimè, inesorabilmente rasi al suolo in tempo di raccolto.
A volte l’arte è stagionale, un po’ come la moda, suscettibile ogni sei mesi all’invecchiamento precoce, anche la Crop-Art ha una scadenza. E a Inakadate il termine previsto è a settembre. Ma se proprio non passaste da quelle parti, potreste sempre dare un’occhiatina qui.
Cambiamo continente. E ancora Crop Art! Negli Stati Uniti, però, per la realizzazione delle opere ,anziché le foglie di riso ,si utilizzano semi vegetali dalle varie colorazioni, e invece dei campi si usano tele e cornici.
In Minnesota c’è addirittura una fiera dedicata alla Crop Art , evento di cui ,per una ventina d’anni, è stata protagonista incontrastata una ex-parruchiera oggi ottantanovenne: Lillian Colton. Un’ artista d’eccezione che ha proposto icone di ispirazione pop da Abraham Lincoln a Elvis the Pelvis fino a un bellissimo esemplare di Loon Duck… forse la cugina americana di Mandarina?
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26 Settembre 2007 alle 14:47
.. certo.. per me che il pollice vede non so neanche cosa sia… vedere quelle immagini giapponesi è proprio un’umiliazione..
sarà per quello che non mi sopravvive nemmeno una pianta grassa???
26 Settembre 2007 alle 16:04
Mai provato con le piantine grasse di gomma?!Sono identiche alle originali!provare per credere! e se poi ti dovesse morire anche quella…preoccupati!
26 Settembre 2007 alle 17:30
a me muore tutto…AAAAAAAAAAAAAAAA