Leon: backstage catalogo collezione PE08
Ciao, sono Roberta, e dopo alcune insistenze della nostra comune amica, Ducky, ho deciso di partecipare attivamente a DuckSide
In Mandarina Duck mi occupo della comunicazione della divisione dei prodotti viaggio e business, vi racconterò dei nostri viaggi mentali e fisici, della costruzione di un catalogo e di una campagna pubblicitaria, e tanto altro ancora.
Ultima missione: catalogo PE08; destinazione Leon
Casting, discussioni e improbabili conversazioni telefoniche con uno spagnolo più che improvvisato, è stata una vera impresa, in sole - sole direte voi? - 3 settimane abbiamo organizzato tutto, ma ci siamo.
Ore 5 del mattino: Bologna
La sveglia suona, quasi in automatico salto giù dal letto e sono quasi già pronta. Aspetto alla finestra il taxi che mi porterà all’aeroporto.
Arrivo all’aeroporto, aspetto Francesco, il nostro responsabile della comunicazione.
Ore 7: aereo per Madrid, destinazione finale Leon.
A Madrid ci aspettano fotografo, stylist e assistente digitale in arrivo da Milano, il resto del gruppo l’abbiamo scelto direttamente in Spagna.
Ore 11: areoporto di Madrid.
Materiali caricati, umore allegro, manca solo una persona: Jean, il modello. Lo aspettiamo nel labirintico aeroporto di Madrid (tra l’altro bellissimo) e confesso che sono un po’ nervosa: quando si sceglie un viso senza poterlo vedere dal vivo, le brutte sorprese sono in agguato.
Ma siamo stati fortunati. Jean arriva, solare e divertente.
Siamo pronti per partire.
Il viaggio per Leon procede lungo un’autostrada che attraversa il nulla, tra risate e una piccola sosta - che fame e che buono il bocadillo con jamon iberico! - dopo 3 ore e mezza, finalmente arriviamo a destinazione.
Le location scelte non deludono le aspettative e un primo giretto di perlustrazione ci lascia soddisfatti. Il Musac - il museo di arte contemporanea di Leon e Castilla - e l’auditorium sono veramente come ce li aspettavamo.
E siamo ansiosi di cominciare. “Domani si scatta” pensiamo tutti.
Dopo una cena non proprio leggera e una notte di digestione difficile (il chorizo difficilmente perdona), ci ritroviamo tutti in sala breakfast alle 8.
Pronti per cominciare… tranne il fatto che fuori piove.
Momento di panico.
Confesso - ma non lo dite a nessuno - che mi è passata davanti tutta la vita pensando a come portare a casa lo shooting con un tempo così orrendo.
Poi è successa una cosa fondamentale, l’elemento basilare di ogni servizio fotografica: la fortuna.
Un vento terribile, che non ci faceva neanche camminare, ha spazzato via le nuvole, è spuntato il sole, alternato a nubi, con una temperatura glaciale, ma il risultato visivo - quello che conta - è sole.
Hip hip hurrà.
Non vi racconto le risate, le gag, i momenti di sfrenato divertimento.
Vi lascio andare su youtube a cercare il video della canzone chiki chiki: solo questo vi darà un’idea dell’umore del gruppo. Una sorta di sigla, di danza propiziatoria, di ilarità collettiva che ha contagiato tutti. Tra una risata e l’altra, tra un momento di panico e l’altro, tra uno scroscio di pioggia e un momento di sole inaspettato, tutto si è svolto nel migliore dei modi.
Abbiamo anche avuto modo di vedere la famosa processione pasquale della Semana Santa. Dalle sei del pomeriggio la città si animava di una rumorosa processione, preceduta da una sonora banda dalla melodia piuttosto inquietante, e soprattutto uomini incappucciati di bianco e di nero, donne vestite da vedove e addirittura dei bambini…
Vi lascio guardare le foto per capire meglio!
Ad un certo punto il nostro assistente mi ha detto “mi sembra di essere a Leon da 6 mesi”, io ho sottolineato che di solito sembra di essere in un posto da più tempo solo quando si ci annoia… Ma credo volesse dire che sembrava lavorassimo insieme da sempre, e non da 2 giorni!
Com’è strana la sensazione del tempo. Ora che siamo tornati già da un po’ e che il catalogo è in arrivo, riguardo le foto di Leon con un filo di nostalgia, ma con molta gioia perché credo che in ogni foto potrete vedere - o meglio intravedere - un gruppo affiatato che lavorava per dare il più possibile delle immagini che facessero sognare.
Speriamo di esserci riusciti!
Insomma ragazzi, stanchezza e freddo a parte ci siamo proprio divertiti.

24 Aprile 2008 alle 17:12
Ciao Roberta, spero di leggere tanti tuoi posts!!
24 Aprile 2008 alle 17:24
Ciao Roberta,
complimenti per il tuo post…
E’ davvero rilassante, tra un’attività ed un’altra fare un giro su questo blog…
non immaginate neanche quello che darei per essere dall’altra parte del “blog”…
25 Aprile 2008 alle 19:12
Ma k bello lavorare con questo spirito e quest’allegria.Roberta hai 1 nuova affecionadas…spero si scriva così
28 Aprile 2008 alle 11:58
ciao a tutti.. e grazie per le belle parole!
spero di raccontarvi altre cose curiose al più presto!
BACI
22 Luglio 2008 alle 13:44
cucu’!!!!!……lo so,…. avrei dovuto fare lo sbirro!